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Bottega Comica Burlesque

Bottega Comica Burlesque    

Da Berlusque a Burlesque : con un semplice scambio di vocale, gli attori di Zoè Circus archiviano definitivamente il regime dell’ultimo ventennio…almeno ci provano.Non si tratta di strip-tease, ma di ridar vita a un genere nato nel XIX secolo come Teatro di satira contro il regime. Un teatro che parodiava il mondo, le abitudini e i passatempi dell’aristocrazia e dei ricchi industriali, per divertire le classi meno abbienti.

Lo spettacolo  si presenta diverso ogni sera, in un  susseguirsi travolgente di monologhi,canzoni e ambientazioni surreali che prendono forma grazie al coinvolgimento e ai suggerimenti del pubblico.

In scena un musicista e una cantante che creano l’atmosfera per le scene interpretate dagli attori. Una vera e propria Bottega Comica in cui tutti  cantano, recitano e si spogliano senza svestirsi portando la trasgressione lontana dalla volgarità a cui troppo spesso ci hanno abituati.

 

Da febbraio a maggio i nuovi laboratori teatrali  di Zoè

Oltre ai 3 stages  di teatro all’impronta, segnaliamo questa opportunità di mettersi in gioco, ricavando non solo formazione ma anche opportunità di lavoro.

Bottega Comica Burlesque

Studio per la messa in scena di uno spettacolo “alla maniera del Burlesque”

Non si tratta di strip-tease, ma di ritrovare le radici di un genere nato come Teatro di satira contro il regime, con veri e propri intenti sociali.

Il percorso formativo, aperto a entrambi i sessi, è propedeutico alla selezione di figure da inserire nell’organico della Compagnia, anche in vista della programmazione estiva 2012.

Incontri formativi : 20

Periodo : marzo-maggio 2012

Costo : 200,00 € .

Borse di studio: 2

Direzione artistica : Mavi Gianni

Fine ultimo è quello di fornire gli strumenti per incanalare le energie e le fantasie dei partecipanti nella creazione di personaggi ed azioni teatrali.

La creazione successiva di un canovaccio consentirà anche attraverso l’improvvisazione, di elaborare un copione, alla maniera del Burlesque, tagliato su misura per le caratteristiche dei partecipanti.
E’ previsto per tutti, un saggio finale in giugno.

Materie :

·L’uso della maschera – cenni teorici

·i tipi della commedia dell’arte

·Dal tipo al personaggio moderno

·Stare sul palco : la voce,il corpo,l’ascolto e il rapporto con gli altri

·Improvvisazioni singole e a quadri

·Improvvisazioni vocali e corali

·Esercizi di drammaturgia

·Stesura del testo

·Messa in scena

Hanno scritto opere di Burlesque: Chaucer (I racconti di Canterbury), Tackeray, Fielding, Gilbert & Sullivan, eppure nell’immaginario collettivo, resta il genere che ha avuto successo negli Stati Uniti, soprattutto dopo la 1a Guerra Mondiale : uno spettacolo di divertimento per adulti, imperniato su scene comiche a sfondo erotico, danze del ventre, numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze.

La Bottega Comica Burlesque che proponiamo si riferisce alla prima parte della storia, con qualche contaminazione della seconda…non vi chiederemo pertanto paillettes,lustrini, piume e cappellini, ma la voglia di giocare al Teatro, imparando a stare sul palco con consapevolezza e presenza scenica.

Per sapere di più e partecipare a uno degli incontri di presentazione, previsti nel mese di febbraio, inviare mail con curriculum allegato a info@zoecircus.it. 

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THE GLOBE

Un concetto fondamentale per la cultura è che tutto influenza tutto. E’ piuttosto evidente e spesso non ne teniamo abbastanza conto. Ogni azione ha mille effetti non tutti visibili e immediati, quindi occorre la massima attenzione sia per quello che facciamo sia per quello a cui senza accorgerci stiamo magari reagendo.

In questo senso, la terra (il globo terrestre) rischia un impoverimento e un’aridità dovute essenzialmente alla mancanza di una cultura che riesca a dare una visione connessa dello stato delle cose, aiutandoci ad attuare quel cambio di paradigma che tanta parte della cittadinanza auspica sempre più.

Diamo queto titolo al primo articolo del nuovo  blog di Zoè.

The Globe come il teatro londinese dove Shakespeare operò, ma soprattutto per ritrovare il significato originario del termine, liberandolo da quell’accezione negativa che gli è stata assegnata negli ultimi anni (la globalizzazione, il villaggio globale, ecc).

Il teatro è uno strumento formidabile per diffondere una nuova modalità di cultura. Rappresenta da sempre in maniera creativa, ludica e ironica conflitti reali che la maggior parte delle persone fa finta di non vedere/sentire. Il Teatro comprende tutto: il dramma e la commedia, la poesia e la scrittura, la danza e la musica, l’arte scenografica e l’arte scultorea, il cinema e cineforum. Il teatro, infine è occasione di incontro.

Questi aspetti, presi nel complesso rendono possibile l’organizzazione di spazi culturali aperti alle diverse visioni, coinvolgendo persone e dischiudendo argomenti che vadano anche oltre i confini territoriali.

Questo è il minuscolo compito che ci siamo assegnati sin da quando siamo nati e, con una certa soddisfazione, dobbiamo dire che funziona!!!